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Descrizione Recensioni 7

Al tempo dei romani l’approvvigionamento idrico veniva costantemente garantito dalla presenza, nelle zone abitate, di serbatoi in cui veniva convogliata, mediante vasche di raccolta e canali di immissione, l’acqua piovana. Il punto nevralgico del sistema di alimentazione di tutta l’isola è situato in posizione strategica e funzionale, quasi a metà dell’isola.

Non potendo contare, contrariamente ad esempio a Ponza, su di una sorgente in grado di soddisfare le richieste idriche, a Ventotene si fece ricorso alla istallazione di due enormi serbatoi, capaci di raccogliere direttamente le acque piovane e indirettamente quelle di filtrazione. Si crearono così due grandi contenitori nel lato meridionale dell’isola, in modo da poter captare e incanalare le acque di filtrazione provenienti dai displuvi a monte e, al contempo, raccogliere quanta più acqua possibile durante le periodiche precipitazioni piovose, grazie alla loro particolare stutturazione: sono la Cisterna di Villa Stefania e quella dei Detenuti.

Le Cisterne si trovano a pochi minuti di cammino da Piazza Castello e si estendono per circa 700 mq la prima e oltre i 1200 mq l’altra. Entrambe sono ancora intatte grazie al loro rivestimento in cocciopesto. Le Cisterne furono riutilizzate nel corso dei secoli e sono ricche di segni della presenza dell’uomo: dipinti, edicole votive, firme e graffiti.

18 agosto 2016

Simona e Francesco

Visita molto interessante e piacevole. La guida (Silvana) è competente e trasmette il suo amore per la storia e per l’isola di Ventotene. Complimenti!

20 luglio 2015

Gianni e Silvia

Illuminante visita guidata da Elena che anche qui ci ha resi partecipi della bellezza e del lavoro fatto per realizzare questo importante sito, spiegandoci con dovizia di particolari ogni dettaglio. Grazie Elena, grazie Ventotene

20 aprile 2013

Michela

Ciao, io ci sono appena andata alla cisterna e mi è piaciuta davvero tanto.
Consiglio a tutti di andarla vedere !!!!

30 luglio 2011

Giovanni A.

Finalmente ci sono stato (quella dei carcerati): bella, si resta a bocca aperta apprezzando il lavoro fatto in quegli anni con tanta perizia ingegneristica. Un plauso a Silvana la guida, che ha sapòuto illustrare il sito con perizia di particolari. Consiglio la visita.

7 aprile 2011

Ciro CICCARELLI

Ammetto che per me (Ventotenese di nascita) sia una grave lacuna ignorare questo gioiello dell’Isola… me ne vergogno e mi auguro di ovviare appena possibile!
Me ne vergogno!!!!!!!!!… ma forse all’epoca in cui la frequentavo si dava poca importanza alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell’Isola.
Grazie a Voi per quanto state facendo in materia di informazione a favore di Ventotene!
Ciro CICCARELLI

30 marzo 2011

vivì

… ma com’è potuto accadere che io non le abbia ancora visitate?? GRAVISSIMO!!

29 marzo 2011

Fausta Bertolotti

Ciao, sì sì ci sono stata due anni fa durante la mia ultima vacanza sull’isola.
Meritano veramente! avevamo un’ottima guida che ci ha accompagnato durante il percorso che abbiamo fatto in notturna…quindi molto suggestivo.
Amo Ventotene anch’io come voi che avete ideato questo progetto e vi faccio i complimenti…..spero di tornare presto!
Fausta

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