Le Cisterne Romane

Le Cisterne Romane

Al tempo dei romani l’approvvigionamento idrico veniva costantemente garantito dalla presenza, nelle zone abitate, di serbatoi in cui veniva convogliata, mediante vasche di raccolta e canali di immissione, l’acqua piovana. Il punto nevralgico del sistema di alimentazione di tutta l’isola è situato in posizione strategica e funzionale, quasi a metà dell’isola.

Non potendo contare, contrariamente ad esempio a Ponza, su di una sorgente in grado di soddisfare le richieste idriche, a Ventotene si fece ricorso alla istallazione di due enormi serbatoi, capaci di raccogliere direttamente le acque piovane e indirettamente quelle di filtrazione. Si crearono così due grandi contenitori nel lato meridionale dell’isola, in modo da poter captare e incanalare le acque di filtrazione provenienti dai displuvi a monte e, al contempo, raccogliere quanta più acqua possibile durante le periodiche precipitazioni piovose, grazie alla loro particolare stutturazione: sono la Cisterna di Villa Stefania e quella dei Detenuti.

Le Cisterne si trovano a pochi minuti di cammino da Piazza Castello e si estendono per circa 700 mq la prima e oltre i 1200 mq l’altra. Entrambe sono ancora intatte grazie al loro rivestimento in cocciopesto. Le Cisterne furono riutilizzate nel corso dei secoli e sono ricche di segni della presenza dell’uomo: dipinti, edicole votive, firme e graffiti.

Recensioni

29 marzo 2011 alle 19:39

Fausta Bertolotti

Ciao, sì sì ci sono stata due anni fa durante la mia ultima vacanza sull’isola.
Meritano veramente! avevamo un’ottima guida che ci ha accompagnato durante il percorso che abbiamo fatto in notturna…quindi molto suggestivo.
Amo Ventotene anch’io come voi che avete ideato questo progetto e vi faccio i complimenti…..spero di tornare presto!
Fausta

7 aprile 2011 alle 11:28

Ciro CICCARELLI

Ammetto che per me (Ventotenese di nascita) sia una grave lacuna ignorare questo gioiello dell’Isola… me ne vergogno e mi auguro di ovviare appena possibile!
Me ne vergogno!!!!!!!!!… ma forse all’epoca in cui la frequentavo si dava poca importanza alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell’Isola.
Grazie a Voi per quanto state facendo in materia di informazione a favore di Ventotene!
Ciro CICCARELLI

30 luglio 2011 alle 14:40

Giovanni A.

Finalmente ci sono stato (quella dei carcerati): bella, si resta a bocca aperta apprezzando il lavoro fatto in quegli anni con tanta perizia ingegneristica. Un plauso a Silvana la guida, che ha sapòuto illustrare il sito con perizia di particolari. Consiglio la visita.

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