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24 ottobre 2011

Il festival dell’Ecoscienza a Ventotene

“Biodiversamente” è l’occasione di incontro dei cittadini con la biodiversità e con i problemi attuali della ricerca scientifica nel settore: un’iniziativa nazionale ideata dal WWF Italia con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici, a cui hanno aderito 22 siti.

L’edizione 2011 è iniziata a Ventotene sotto i migliori auspici: nel viaggio che li portava da Formia all’isola, Riccardo Molajoli, Andrea Corso ed altri aderenti al Gruppo Romano Birdwatching hanno avuto modo di compiere un’osservazione straordinaria: un Falaropo beccolargo, Phalaropus fulicarius. “Si tratta – dichiara Alessandro Montemaggiori del Comitato Scientifico del WWF Italia – della prima segnalazione per il Lazio di questo piccolo trampoliere artico che compie incredibili migrazioni da un polo all’altro del pianeta.”

Il WWF torna a Ventotene dopo aver tenuto nell’Isola i lavori dell’assemblea regionale ai primi del mese. Presso il Museo della Migrazione della Riserva Statale Isole di Ventotene e S.Stefano, Vanessa Ranieri, Presidente del WWF Lazio, ha incontrato i ragazzi delle scuole dell’Isola. “Un’occasione preziosa – dichiara Vanessa Ranieri – per incontrare i custodi del futuro dell’Isola, per raccontare ed ascoltare i ragazzi sulla bellezza del loro territorio, della magia che tutti gli anni si manifesta in questi cieli con il passaggio di milioni di uccelli che qui si riposano e ristorano durante la migrazione. Anche alla luce degli accadimenti degli ultimi giorni che hanno interessato il fragile territorio di Ventotene, è ormai palese l’insostenibilità di opere che comprometterebbero in modo irreversibile questo delicato ecosistema.”

Da mesi il WWF ha avviato un proficuo dialogo con quegli operatori dell’Isola sensibili ai valori naturali dei luoghi e che nel rispetto di questi intendono investire tempo e risorse. Oggi ai loro figli, alle famiglie di Ventotene, Biodiversamente ha regalato un momento per celebrare la natura: una scommessa per un nuovo futuro, sulla quale il WWF punta con forza.

Dopo la visita guidata al Museo della Migrazione di Ventotene è stata la volta della Stazione di Inanellamento, dove in questi giorni si sta concludendo la campagna di monitoraggio autunnale.

La Stazione opera continuativamente sull’isola dal 1988, coordinata dall’ISPRA nell’ambito del Progetto Piccole Isole. Si tratta del più importante progetto di studio su vasta scala geografica e temporale dedicato a comprendere i meccanismi della migrazione primaverile ed autunnale attraverso il Mediterraneo. In 47 stazioni insulari e costiere, sparse da Gibilterra ad Israele, i ricercatori operano in maniera coordinata catturando, misurando, inanellando e liberando centinaia di migliaia di uccelli. Tra i risultati principali del progetto c’è quello di ribadire l’importanza della conservazione dei delicati habitat delle piccole isole vitali per la sopravvivenza di milioni di uccelli migratori, e quello di garantire il monitoraggio delle popolazioni.

Attraverso la preziosa narrazione di Ugo Gargiulo sono state ripercorse le tradizioni dell’Isola, come testimonianza della varietà della fauna presente. Alessandro Montemaggiori, profondo conoscitore di Ventotene, ha fornito elementi d’interesse per leggere la natura dell’Isola e la sua ricchezza, elementi utili a comprendere come nel tempo le condizioni ambientali abbiano inciso sulle popolazioni animali che in Ventotene trovano da sempre condizioni ideali per il ristoro ed il riposo durante il periodo della migrazione.

“Straordinario successo – ha concluso Vanessa Ranieri – per il Festival dell’Ecoscienza, che nel Lazio ha visto l’adesione di 17 tra le più importanti strutture museali a vocazione scientifica. La grave crisi economica in atto nel paese coinvolge anche la ricerca in materia di biodiversità e con “Biodiversamente” abbiamo voluto lanciare un messaggio di speranza: due borse di studio, una proposta che rinnova il WWF come una realtà di riferimento culturale sui temi ambientali per l’intero tessuto sociale.”

Commenti

26 ottobre 2011

maria

Sono progetti educativi di alto valore.Il rispetto per l’ambiente e per la fauna è il rispetto per la salute dello stesso uomo.Pensare che un tempo quest’isola era una delle mete preferite dei cacciatori, molti guagagnavano dandogli ospitalita.La stessa economia del luogo era legata anche alla caccia.Nella zona denominata “parata” e “paratella” si mettevono le reti per catturare le quaglie che erano cibo per i locali e merce per la terraferma.

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